Solana avvia la validazione in testnet delle firme post-quantum (firme resistenti agli attacchi quantistici). Validators DAO supporta le operazioni dei validator tramite aggiornamenti di SLV

Solana avvia la validazione in testnet delle firme post-quantum (firme resistenti agli attacchi quantistici). Validators DAO supporta le operazioni dei validator tramite aggiornamenti di SLV

Solana avvia la validazione in testnet delle firme post-quantum (firme resistenti agli attacchi quantistici). Validators DAO supporta le operazioni dei validator tramite aggiornamenti di SLV
ELSOUL LABO B.V. (sede: Amsterdam, Paesi Bassi; CEO: Fumitake Kawasaki) e Validators DAO annunciano di seguire da vicino la validazione, attualmente condotta da Solana in testnet, degli schemi di firma basati sulla crittografia post-quantum (Post-Quantum Cryptography, di seguito «PQC»), comunemente noti come firme resistenti agli attacchi quantistici, e di aggiornare di conseguenza le procedure operative per la testnet e la piattaforma open source SLV.
Questo sviluppo indica che l’ecosistema è entrato in una fase preparatoria volta a mantenere la sicurezza della blockchain nel lungo termine, in previsione della diffusione concreta dei computer quantistici. La migrazione crittografica non è più solo un tema di ricerca; è diventata una sfida operativa che richiede validazione nel mondo reale e aggiornamenti graduali e continui.

Perché la crittografia post-quantum è importante

La crittografia a chiave pubblica, ampiamente utilizzata nelle blockchain odierne, si basa sull’asimmetria computazionale: mentre generare le chiavi è semplice, derivare le informazioni segrete dai dati pubblici è considerato praticamente impossibile con gli attuali modelli di calcolo.
Ed25519, utilizzato da Solana, è una forma di crittografia a curve ellittiche, e la sua sicurezza si è basata su questo presupposto.
Il calcolo quantistico, tuttavia, ha il potenziale di minare fondamentalmente questa premessa. Se calcoli precedentemente considerati irrealizzabili diventassero eseguibili in tempi realistici, i modelli di sicurezza che dipendono dagli schemi crittografici esistenti non reggerebbero più.
Per questo motivo, è essenziale pianificare e validare la migrazione verso schemi crittografici resistenti agli attacchi quantistici molto prima che i computer quantistici diventino praticamente utilizzabili.
Nell’agosto 2024, il National Institute of Standards and Technology (NIST) degli Stati Uniti ha approvato diversi standard di crittografia post-quantum (FIPS 203, 204 e 205), segnando una transizione dalla ricerca alla standardizzazione e alla prontezza per l’implementazione. Gli attuali sforzi di validazione in testnet di Solana possono essere compresi in questo più ampio contesto internazionale.

Gli sforzi di validazione post-quantum di Solana e Project Eleven

La Solana Foundation ha annunciato una collaborazione con Project Eleven, un’azienda specializzata in crittografia post-quantum e migrazione crittografica, per portare avanti gli sforzi di validazione volti a rafforzare la rete Solana contro i futuri rischi quantistici.
Nell’ambito di questa iniziativa, Project Eleven ha guidato una valutazione completa delle minacce di Solana, analizzando come i progressi nel quantum computing potrebbero influire sull’infrastruttura centrale della rete, sui wallet degli utenti, sull’identità e la sicurezza dei validator e sui presupposti crittografici di lungo termine, sia dal punto di vista tecnico sia operativo.
Inoltre, Project Eleven ha prototipato e distribuito un ambiente testnet di Solana che utilizza firme digitali post-quantum. Secondo le informazioni pubblicamente disponibili, questo prototipo ha dimostrato che le transazioni end-to-end protette con schemi di firma resistenti agli attacchi quantistici possono essere implementate in modo pratico e scalabile con la tecnologia attuale.
La Solana Foundation ha posizionato questi sforzi non come contromisure a breve termine, ma come parte di una strategia più ampia e di lungo termine per mantenere la sicurezza della rete nei prossimi decenni. In parallelo con iniziative come le implementazioni multiple del client e l’evoluzione dei meccanismi di consenso, Solana ha enfatizzato la valutazione e la validazione precoci dei futuri rischi crittografici.
Project Eleven opera all’intersezione tra la ricerca crittografica avanzata e l’ingegneria blockchain del mondo reale, sviluppando strumenti post-quantum, approcci di monitoraggio e strategie di migrazione su più protocolli ed ecosistemi. Il lavoro condotto su Solana esemplifica una tendenza più ampia del settore verso la valutazione dei rischi quantistici e la preparazione di strategie di mitigazione in ambienti operativi reali, prima che tali rischi diventino immediati.

La migrazione come sfida operativa continua

La migrazione alla crittografia post-quantum non può essere completata con un singolo aggiornamento.
Richiede l’esecuzione di più passaggi — aggiornamenti del software client, modifiche di configurazione, validazione, riavvii, controlli comportamentali e, dove necessario, decisioni di rollback — nella sequenza corretta e con elevata affidabilità. Sono inoltre previsti ulteriori aggiornamenti continui basati sui risultati della validazione in testnet.
In tali fasi di transizione, la qualità operativa è determinata meno dalla velocità con cui gli aggiornamenti possono essere applicati e più dal fatto che le stesse procedure possano essere riprodotte in modo affidabile e che la variabilità derivante dal giudizio umano o dalle differenze ambientali possa essere ridotta al minimo.

Supporto alle operazioni dei validator tramite SLV

SLV è una piattaforma open source progettata per supportare le operazioni dei validator Solana e degli RPC automatizzando e standardizzando flussi di lavoro operativi sempre più complessi.
Consentendo agli operatori di affidarsi ad artifact condivisi e percorsi di aggiornamento comuni anziché a procedure o ambienti individuali, SLV riduce significativamente l’incertezza durante le fasi di migrazione.
Le operazioni dei validator richiedono spesso risposte tempestive indipendentemente dai fusi orari. Le capacità di automazione di SLV supportano una gestione coerente in operazioni distribuite a livello globale, contribuendo a ridurre il carico di lavoro umano e il rischio di errori operativi.
Validators DAO non si limita a tracciare gli aggiornamenti della testnet di Solana, ma continua a far evolvere SLV, garantendo che la più ampia comunità di operatori possa adattarsi più agevolmente ai cambiamenti in corso.

L’infrastruttura come fondamento operativo offerto da ERPC

ERPC è una piattaforma infrastrutturale progettata con l’obiettivo esplicito di massimizzare la qualità della comunicazione con la rete Solana.
Essendo distribuita in prossimità delle reti in cui sono concentrati gli endpoint RPC, i servizi di streaming e i validator, ERPC consente di operare concretamente con latenza e jitter ridotti anche quando le applicazioni basate su Solana sono distribuite su ambienti VPS.
Durante i periodi di transizione crittografica e di crescente carico di rete, la sicurezza a livello crittografico deve essere supportata da infrastrutture e framework operativi maturi. ERPC costruisce questi prerequisiti attraverso operazioni continue nel mondo reale, fornendo un ambiente in cui Solana può essere utilizzata con fiducia.

Prospettive future

Affrontare la crittografia post-quantum non è un’iniziativa una tantum, ma uno sforzo a lungo termine che presuppone validazione e aggiornamenti continui.
Validators DAO continuerà a sfruttare le conoscenze acquisite dalle operazioni in testnet e dall’esperienza reale per perfezionare SLV e la piattaforma ERPC, contribuendo all’affidabilità complessiva dell’ecosistema Solana.
Per richieste relative a risorse di infrastruttura Solana di alta qualità o opzioni di connettività RPC, contattaci tramite il Discord ufficiale di Validators DAO.